Storia del PROF. LUNETTO VERCILLO

 

Tra le tante persone che hanno dato lustro alla Città di RENDE nel XX secolo, spicca e risalta la figura del prof. Lunetto Vercillo – nato a Rende il 27/04/1914 e ivi deceduto in data 20/03/1999 – uomo di cultura impegnato nella vita sociale della sua comunità ed educatore attento e rigoroso, protagonista della formazione primaria di tante generazioni di alunni per i quali è stato un Maestro di vita e di sapere, un rendese per il quale l’impegno civile andava necessariamente coniugato con l’impegno politico, ma anche con lo studio della storia. La sua era vera passione per lo studio delle origini, delle radici culturali e antropologiche degli attuali abitanti di Rende, ai quali, con la stesura di questo libro, voleva ricordare l’impermanenza umana.

Il Prof. Lunetto Vercillo ha prodotto tante pubblicazioni nei vari campi in cui si è cimentato, tutte ispirate alla sua vocazione di ricercatore storico-linguista impegnato nella salvaguardia e valorizzazione delle nostre radici etniche e culturali con il sempre palesato impegno di voler sottrarre all’oblio del tempo tante figure di rendesi che nel passato, sia remoto che più recente, hanno vissuto, lavorato, studiato, sofferto, gioito e amato i nostri stessi luoghi, vecchie pietre sulle quali ogni rendese, da tempo immemore, ha camminato.

La vita:

  • Il Prof. Lunetto Vercillo nacque a Rende il 27/04/1914 ed ivi morì in data 23/03/1999 – storico, scrittore, saggista, etruscologo, è considerato da molti il padre degli “storici pandosianisti”.
  • Insegnante elementare di indiscussa fama, invalido di guerra, si diplomò presso l’Istituto Magistrale “Lucrezia della Valle” di Cosenza dove conseguì l’abilitazione nell’anno scolastico 1937-1938.
  • Nel 1942 conseguì, inoltre, il Diploma della Scuola Sindacale dell’Università di Urbino e nel 1951 il Diploma del Corso Magistrale di Ruralità rilasciato dell’Istituto Tecnico Agrario di Cosenza.
  • Prestò servizio scolastico in qualità di insegnante nelle Scuole Elementari di Cosenza, Tarsia e Rende fino al 1971, anno in cui si collocò in congedo.
  • Ricoprì cariche civili, Consigliere Comunale di Rende – dal 1970 al 1980 – e membro di varie commissioni comunali nonchè di altre pubbliche istituzioni.
  • Svolse un’intensa attività storico-letteraria che lo indusse a redigere numerose pubblicazioni di altissimo valore storico e culturale che a tutt’oggi sono custodite in numerosi archivi d’Italia e che, durante la sua attività di ricerca, divennero di fatto la sua seconda abitazione.Ebbe numerosi riconoscimenti tra i quali:
    – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
    – Laurea Honoris Causa dell’Università di Kensington (USA);
    – Cavalierato Sovr. Ordine di San Giovanni in Gerusalemme Cavaliere di Malta OSJ-USA; ü Premio della Cultura attribuito dalla Presidenza del Consiglio dei       Ministri il 20/12/1983; ü Componente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria.Alla sua morte i suoi Compagni scrissero di Lui:
    “La grande tradizione dei Comunisti Rendesi, da sempre a tutela dei valori umani più alti, già testimoneed oggi erede del Suo impegno morale, speso nel combattere per il superiore diritto degli indifesi contro l’ottusa arroganza del potere di ieri, di oggi e di sempre, nel partecipare la scomparsa di LUNETTO VERCILLO rivolge l’estremo saluto al Compagno, strenuo combattente di giuste lotte sociali.Rende, 22 marzo 1999 ”

Di seguito il libro RENDE NEL SEICENTO SVILUPPO DELLA MUNICIPALITA’ DEMOGRAFIA E CONTRASTI CON IL POTERE FEUDALE

a cura di Giuseppe Giraldi e Valdo Vercillo


Buona Lettura:

 

                             RENDE NEL SEICENTO