Chiesa di S. Francesco d’Assisi o S. Maria delle Grazie – Ex Convento

 La cinquecentesca chiesa di S. Francesco d’Assisi con l’annesso complesso conventuale dei Minori Francescani Osservanti – di cui restano visibili i resti del pittoresco CHIOSTRO, sulle cui pareti risaltano ancora gli sbiaditi avanzi degli affreschi che un tempo vi figuravano unitamente alle ricche decorazioni eseguite nel 1740 da Francesco Pellicore da Castrolibero – appare densa di misticismo monastico e si erge eminente per mole ed importanza, pur nella misurata eleganza architettonica che richiama l’umiltà del credo francescano. Dall’insieme del vasto fabbricato, una volta animato da teorie di frati salmodianti, traspira un’aura di pace riposta e di serenità, che riconforta ed invita al permette l’accesso al tempio, il quale nell’interno rivela una sola, vasta navata fiancheggiata da una serie di cappellette incluse sotto antichi archi, resti insieme a pochi altri di vetuste memorie. 

A destra dell’ingresso principale, la chiesa è affiancata dal vastissimo fabbricato del vecchio convento, i cui numerosi locali – opportunamente restaurati e ammodernati – sono stati usati dall’Università della Calabria come Centro convegni e foresteria, accogliendo studiosi d’ogni parte che vi convengono periodicamente per confrontarsi sui problemi che travagliano il mondo e prospettare le soluzioni più idonee; ricollegandosi COSI idealmente, sia pure in diversa maniera, con quel che fecero i buoni frati che si succedettero nel tempo alla conduzione del complesso monastico. Dei monaci del convento, infatti, non si può non ricordare la fervida attività di miglioramento ambientale e benefico-assistenziale a favore della popolazione locale, sia per quanto riguarda l’istruzione e l’educazione dei giovani, sia per ciò che si riferisce all’ aiuto tangibile porto con vivo sentimento di carità francescana nel corso delle calamità naturali, delle pestilenze, delle incursioni piratesche e degli altri eventi dannosi che nei periodi pi ù torbidi della storia locale s’abbatterono senza risparmio sulla gente del posto. 

 

 

Dal 2007 l’edificio accoglie  un drappello di suore clarisse contemplative, provenienti dai Monasteri clariani di Sicilia.L’ingresso ufficiale è avvenuto il 10 febbraio 2007, con una solenne celebrazione presieduta dall’Arcivescovo S. E. Mons. Salvatore Nunnari, il quale, accogliendo le clarisse  nella sua diocesi,  ha augurato di essere “un faro luminoso su questo monte”. 

 

Fonte:

G. Giraldi – Le Chiese di Rende

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